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#8037 Il Volley, uno sport per tutti? Stampa
martedì 30 giugno 2009

Marco Benedetti

Le recenti norme federali sembrano contraddire un assioma che non dovrebbe mai essere messo in discussione.

E’ una notizia che non perde certo di freschezza, visto che condizionerà tutta la stagione 2009/2010: Il Consiglio Federale, prima, ed il Comitato Regionale Lazio, poi, hanno di fatto statuito che c’è un limite di età per lo sport agonistico. I risultati di un anno di lavoro da parte dell’Osservatorio hanno portato a questa storica decisione in uno sport che, al contrario, si è sempre contraddistinto per la longevità in tutte le categorie dei suoi attori principali, decisione che formalmente stabilisce che nei campionati nazionali a 32 anni tra gli uomini è ora di fare domanda per la meritata pensione, ancor prima (30) nei campionati regionali.

E’ evidente una piccola forzatura nel concetto, visto e considerato che oltre a limite anagrafico ve n’è un altro numerico nella composizione della rosa, però …….Ci appare subito la passione di Paolino Tofoli, disposto a scendere per la prima volta in A2 oltre la soglia dei quaranta, senza dimenticare il sorriso di Hernandez dopo una partita vinta solo due mesi fa; e come non ricordare “Mister Secolo”, per i più Lollo Bernardi, capace di mettersi in discussione in un campionato di B1 solo un anno fa. Non vogliamo procedere oltre con gli esempi, per evitare di incorrere nell’errore di uno sterile elenco di nomi, forse persino sconosciuti alla nuova generazione. In primo luogo ci piacerebbe conoscere quali sono i risultati emersi dallo studio attento e prezioso dell’Osservatorio; forse potremmo scoprire che tale norma, almeno a livello nazionale, non sposta molto la reale composizione delle rose, così come si sono palesate a referto settimanale, e se così fosse, cui prodest? A livello regionale la norma è addirittura più stringente, con l’aggravante della mancata consultazione delle Società di riferimento sul territorio; un atto di imperio che non regala d’incanto tecnica è personalità alle giovani leve. Ci piace ricordare che il neo allenatore della M.Roma non è arrivato a sedici anni in Serie A per qualche raccomandazione, così come non mi risulta che Alberto Elia a 15 anni, nel Sempione, avesse la strada ostruita da qualche “vecchione” di dubbie qualità. Con questa decisione si statuisce inequivocabilmente che lo sport non è per tutti ed ha un limite di età fissato per legge. Compito di una Federazione dovrebbe essere quello della promozione, esattamente la strada opposta di quella intrapresa con la recente decisione che fa fregare le mani agli enti di promozione sportiva. Il nostro modesto suggerimento è quello di investire maggiormente sulle regole del reclutamento e dell’addestramento, in centri di eccellenza reali e non stabiliti virtualmente con decreto biennale, in una migliore e più attenta comunicazione che renda il Volley maggiormente appetibile ed interessante per atleti ed imprese, di un utilizzo di fondi che punti alla qualità e non al populismo dei semplici numeri di tornei scolastici. Ma forse queste sono le parole di un semplice appassionato, un sentimento che si vorrebbe eliminare “per legge”.
 
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