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#5284 Giochi, elezioni e tante emozioni: se ne va il 2008 Stampa
lunedì 29 dicembre 2008

Walter Astori

Ci ha fatto piangere, ci ha fatto gioire. Come tutti gli anni vissuti all’insegna dello sport, anche il 2008 ormai alle porte ha generato sentimenti contrastanti nei cuori di tifosi e appassionati. L’evento che maggiormente ha lasciato il segno sono stati senza dubbio i Giochi di Pechino che, per tutto agosto, hanno capitalizzato l’interesse dell’intero pianeta.

Doveva essere l’edizione del boicottaggio, animata dalle contestazioni dei monaci tibetani represse nel sangue dall’esercito cinese. È stata, invece, a tutti gli effetti l’Olimpiade della Cina, impeccabile dal punto di vista organizzativo e grande protagonista sul piano sportivo col record di medaglie. Per noi amanti della pallavolo, però, Pechino 2008 non ha lasciato molti spunti da ricordare. Si è confermata la maledizione delle nazionali italiane, incapaci di conquistare l’oro. La nazionale femminile partiva con grandi aspettative: la scia di ventisei vittorie consecutive, i successi agli Europei e in Coppa del Mondo candidavano la squadra guidata da Barbolini come una delle più serie pretendenti al massimo alloro. L’infortunio della Del Core e la defezione all’ultimo minuto della stella Aguero (che ha vissuto una vera e propria odissea per cercare di tornare a Cuba al capezzale della mamma morente senza riuscirci) hanno destabilizzato l’ambiente e l’Italia si è dovuta accontentare di un quinto posto che lascia molto amaro in bocca. Poco meglio è andata la nazionale maschile, quarta. Dopo una sofferta qualificazione, gli azzurri hanno disputato un torneo olimpico dignitoso arrendendosi solo in semifinale ai campioni in carica del Brasile e, nella finalina per il terzo e quarto posto, agli storici rivali della Russia. Un risultato che di certo non resterà negli annali ma che conferma la nostra nazionale tra le prime quattro formazioni dei Giochi per la quarta edizione consecutiva. Disastrosa invece la spedizione azzurra del beach volley. La coppia Lione-Amore (rimpiazzo dell’ultimo momento dell’infortunato Varnier) ha collezionato tre sconfitte in altrettante gare. Il beach volley però ha motivo di sorridere lo stesso perché, se i grandi non brillano, i giovani crescono e si riscoprono campioni. La coppia Giontella-Niccolai, infatti, ha conquistato per il secondo anno consecutivo il titolo del mondo under 21.
Il 2008 non sarà ricordato solo per le Olimpiadi. Anche i campionati di casa nostra hanno regalato emozioni e colpi di scena. Nella A1 maschile il titolo è andato a sorpresa a Trento. La M. Roma, dopo i fuochi d’artificio nel mercato estivo con gli acquisti di Coscione, Marshall e Milykovic, ha disputato una stagione di vertice, priva però del salto di qualità che il panorama capitolino aspettava con ansia. Quarta in regolar season, sconfitta nei play off dalla Itas Diatec Trentino, finalista perdente in Coppa Italia (contro Macerata) e nella Supercoppa Italiana (contro Treviso). All’exploit del trionfo in Coppa Cev (con i modesti belgi del Noliko Mmaaseik) è corrisposto l’annuncio che ha gelato un’intera città. Dopo un tam tam di voci che volevano in arrivo il canadese Haug sulla panchina romana, in una conferenza stampa convocata all’ultimo momento, il presidente Mezzaroma ha annunciato la “fine dei giochi”: la squadra non si era iscritta al campionato di A1. Tutto sembrava perso e invece qualche giorno dopo ecco la notizia che la M. Roma avrebbe disputato il campionato di A2. Un innegabile ridimensionamento, sia nelle ambizioni che nel parco giocatori (della passata stagione è rimasto il solo Tofoli ormai quarantaduenne), che non ha convinto il pubblico che, poche centinaia di irriducibili a parte, ha voltato le spalle alla squadra impegnata nel sempre più assordante silenzio del Palazzetto di viale Tiziano.
Nel campionato femminile la Roma Pallavolo ha prima sfiorato la qualificazione ai play off, sfumata solo all’ultima giornata, e poi camminato a pochi passi dal baratro con un’estate travagliata. L’abbandono del main sponsor Prima Classe e gli atavici problemi legati all’impiantistica hanno fatto temere l’abbandono della serie A2. Ora, nonostante la squadra veleggi nelle parti basse della classifica, la situazione sembra in discesa con l’arrivo di un nuovo sponsor e, soprattutto, la costruzione di un palazzetto di proprietà al Torrino. Diversamente è andata all’Aereonautica Militare Vigna di Valle, praticamente non pervenuta nello scorso campionato. Dopo la promozione mancata l’anno precedente il ridimensionamento è stato notevole e la squadra guidata da Cristofani già a dicembre aveva abbandonato qualsiasi velleità di salvezza. Per una formazione che scende ce n’è una che sale. Si tratta dell’Acqua e Sapone Città di Aprilia che ha acquistato il titolo sportivo di Ostiano cancellando una stagione ricca di problemi ed avara di soddisfazioni.
Nei campionati nazionali minori particolari menzioni vanno alla Globo Sora e alla Caffè Circi Sabaudia, capaci di conquistare la promozione in B1 al termine di una galoppata trionfale. Percorso inverso per la Lazio del presidente D’Arpino che, dopo una salvezza ottenuta senza troppi patemi in B1, ha preferito cedere i diritti per ripartire dalla B2.

Non solo campo, il 2008 è stato un anno importante anche sul piano politico. Cambio al vertice per la pallavolo della nostra regione con Luciano Cecchi “promosso” vice presidente della Fipav nazionale. Al suo posto, sullo scranno più alto della Fipav Lazio, Andrea Burlandi.

 
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