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#3494 BEIJING 2008 - IL SOGNO DELL?ITALIA ED IL MIO??!!! Stampa
mercoledì 20 agosto 2008

Stefano Cesare

Io c’ero…
Ero al palasport durante il match che l’Italia maschile ha nel pomeriggio di oggi meritatamente vinto guadagnandosi l’accesso alle semifinali dell’Olimpiade.

Tutti aspettavamo le ragazze, le quali dopo un partenza magnifica hanno fatto “flop” contro il Brasile nell’ultima gara del girone (veramente inguardabile!) e poi sappiamo com’è andata ieri sera.
C’ero, ma essendo molto tardi sul 2-1 per l’Italia e con l’andamento della gara che sembrava deciso abbiam deciso, insieme all’arbitro cinese ed all’americano che erano con me, di tornare in albergo…uscito vincente, arrivato perdente!
Ed invece….eccoli i ragazzi qualificatisi rispondendo all’ultimo appello possibile, eccoli giocare, lottare e vincere nonostante infortuni vari e qualche prestazione non esattamente al top.
La partecipazione di tutti noi presenti là è stata grande ed abbiam fatto il possibile per tifare anche i polacchi erano 5 volte più numerosi e molto più organizzati.
Partenza e via sul 2-0 per l’Italia; ancora una volta sembrava fatta, ma ben presto sono tornati a nelle menti gli incubi ed i ricordi amari della sera precedente.
Sul 2 pari onestamente c’era un  po’ di scoramento; partenza brillante nel 5° parziale, con l’Italia che si è fatta riprendere sul 12 pari…ancora incubi! Di lì sempre avanti di uno fino al match point decisivo (dopo averne falliti 4-5 tra fine quarto set e quinto set).
Ora è vero c’è il gigante che ci aspetta: il Brasile, corazzata imbattibile almeno all’apparenza…  E si perché quest’anno sembrano non essere così devastanti; e poi quando si gioca ad eliminazione diretta tutto può accadere: cominciare la gara con il pronostico sfavorevole, come certamente è, potrebbe poi non essere uno svantaggio! L’Italia può sognare ed io, fortunato, potrò essere testimone dal vivo degli eventi…
Sognare, vero!
Adesso quella parola la pronuncio anch’io…perché dall’altra parte della città (a circa 15 Km di distanza) nella beach arena di Chao Yang Park siamo ormai arrivati agli sgoccioli.
Con mia grande sorpresa stamani mi è stata assegnata una semifinale maschile, la prima quella tra USA-GEO.
Sorpresa perché, come vi dicevo qualche giorno addietro, sia nel beach che nella pallavolo nelle fasi ad eliminazione diretta esiste il vincolo della neutralità continentale per gli arbitri e la Georgia mi par proprio essere una nazione del vecchio continente, anche se di recente nascita.
Vero, com’è vero, ma anche questo ve l’ho raccontato, che i due giocatori che rappresentano quella nazione sono molti più brasiliani di quanto siano georgiani.
Comunque nei giorni passati un po’ di problemi si son verificati e la famosa regola della neutralità (che a me non piace proprio) non si è potuta applicare. In barba alla troppa teoria…..ed ai cattivi pensieri!
Bando alla ciance! Partita doveva essere, perché si semifinale olimpica si trattava, ma partita non è assolutamente stata; a testimoniar questo vi cito i punteggi su cui si è effettuato il secondo cambio di campo (si cambia ogni 7 punti) in ciascun set: 12-2 per gli Usa nel primo, 11-3 per gli Usa nel secondo.
Superiorità imbarazzante degli americani che hanno giocato ogni palla come se fosse stato il match point di Beijing 2008: forse si erano dimenticati che la finale si gioca tra 36 ore circa e non era certo la gara di oggi.
Più semplicemente, dopo la bruciante sconfitta all’esordio contro la Lettonia, han ben pensato di giocar meglio gara dopo gara, fino a rasentare la perfezione nella gara odierna.
Per onor di cronaca c’è da dire che i simpatici GEOR e GIA, oltre ad essere nettamente inferiori agli avversari, sono forse giunti a questa gara appagati dall’enorme risultato raggiunto.
La finale maschile, quella che assegna la medaglia d’oro sarà tra USA-BRA: il sogno per loro continua, ma confesso che non sono loro gli unici a sognare….
Brasile, vero…Ma a giocare dopodomani per l’oro non saranno Ricardo-Emanuel, bensì i loro connazionali Fabio Luiz e Marcio Araujo: adesso tutti diranno chissà cosa, ma un mese fa nessuno avrebbe scommesso sulla loro qualificazione guadagnata ai danni di Harley e Pedro (che pensate hanno vinto ben 6 tornei senza riuscire a qualificarsi per Pechino) nell’ultima partita utile dell’ultimo torneo valido per la qualificazione olimpica (Marsiglia) e nessuno avrebbe ipotizzato la finale olimpica per loro. Invece è andata com’è andata ed un’altra pagina nel capitolo delle sorprese è stata scritta.
Se vi ricordate all’inizio di questa avventura, parlando di obiettivi vi dicevo che tra i più importanti non c’era assolutamente “arbitrare la finale”; la priorità erano altre, come arbitrare bene, entrare nel ritmo e nel clima dell’olimpiade, avere un po’ di fortuna, arrivare il più lontano possibile…
Se vi aspettate che vi dica altro vi sbagliata e comunque io non farò quest’errore…
Diciamo che la sensazione (perché come sempre solo nel meeting mattutino sapremo) è che domani, in occasione delle finali femminili, sarò a riposo (cioè mi godrò dagli spalti l’assegnazione di una medaglia d’oro tra le più scontate)?
Venerdì per le finali maschili?
E come faccio a saperlo io se solo alle ore 7:45 di quel dì, in occasione dell’ultimo meeting tutti i dubbi saranno sciolti?
Comunque vi ricordo che sia oggi che domani le finali si giocano alle ore 9:00 il bronzo ed alle ore 11:00 l’oro: togliete 6 ore di fuso orario e decidete voi se volete trascorrere un paio d’ore in compagnia di Alessandro Antinelli, telecronista RAI per il nostro sport che stamani ho incontrato fuori dallo stadio….
Anche per oggi è tutto.
Notte da BEIJING dove sono esattamente le 1:05!!!!

Stefano…..come sempre!

 
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