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#16130 A1M> Emanuele Birarelli: mercoledì a Torino per conquistare l'unico trofeo mancante all'Itas Diatec Stampa
lunedì 27 dicembre 2010

Lega Maschile
 
In partenza per Torino i bi-campioni del Mondo dell'Itas Diatec Trentino si apprestano ad affrontare, mercoledì 29 dicembre alle 20.30, la Supercoppa 2010 in palio contro i Campioni d'Italia della Bre Banca Lannutti Cuneo.

La parola quest'oggi va ad Emanuele Birarelli che nell'incontro casalingo di ieri con la Sisley Treviso ha evidenziato come il recupero dall'infortunio al dito medio della mano destra sia praticamente ultimato: "Era da più di un mese che non giocavo una partita ufficiale; tornare a farlo contro una squadra che rispettiamo molto come Treviso e in un'atmosfera così bella e calda come quella che si respirava ieri al PalaTrento era sicuramente il modo migliore per riprendere il discorso interrotto a Lodz. Sono quindi molto contento, non tanto per la mia prestazione quanto per quella sfoderata dalla squadra; personalmente non credo di aver fatto molto ma ho cercato di farmi trovare pronto quando c'era bisogno. La forma non può essere ancora perfetta, mi manca il ritmo gara e ho provato a sopperire con l'esperienza che ho accumulato durante gli anni di Serie A1. Quello che conta di più è la prova fornita dal gruppo: siamo subito partiti molto forte per cercare di mettere pressione alla Sisley, soprattutto con il servizio. Il 3-0 di ieri è una bella iniezione di fiducia in vista della Supercoppa perché dopo aver vinto il Mondiale per Club non era poi così scontato riuscire a trovare immediatamente la grinta ed il temperamento adatto ad un match come questo".
"Vedere dalla tribuna il torneo di Doha per me è stata una sofferenza - rivela Birarelli - : non si vorrebbe mai rinunciare a manifestazioni come queste, soprattutto se per colpa di un infortunio patito in una partita che contava molto meno di qualsiasi gara giocata in Qatar. Contrariamente a quanto si possa pensare, per me è stato un periodo molto intenso. E' stata l'occasione per allenarmi maggiormente con i pesi e dal punto di vista fisico, per non perdere la condizione e provare a rientrare appena avrei ricevuto l'ok dello staff medico come poi è accaduto. Mercoledì sera a Torino sicuramente non sarò al massimo ma è anche vero che in una gara singola come questa può succedere di tutto anche a livello individuale; la Supercoppa è anche l'unico trofeo che in questi tre anni e mezzo a Trento non siamo riusciti ancora vincere. Vogliamo fortemente questo successo, così come lo desidera la Società".
"Dopo il V-Day Trento e Cuneo non si sono più affrontate - conclude il centrale della nazionale azzurra - ; la parola giusta per descrivere la gara di Torino è quindi 'curiosità'. Vogliamo infatti capire a che livello siamo rispetto alla Bre Banca Lannutti e che differenze esistono, se esistono, rispetto al passato. Sarà quindi una partita molto interessante, carica di significati; giocarla di fronte al tutto esaurito del PalaRuffini ed in un'atmosfera sicuramente da grande appuntamento arricchirà ulteriormente l'evento. Mi aspetto grande spettacolo in campo e fuori".
 
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