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#16035 1DF> Dream Team, primo esame superato Stampa
domenica 19 dicembre 2010

Elena MorrocchiGiacomo Giusti
Addetto Stampa Dream Team Roma

In quello che era una sorta di spareggio per definire l’anti Quintilia la formazione giallo-blu supera lo Sporting Pavona e allunga a sei la striscia di successivi consecutivi
Nelle ultime settimane, per celebrare i successi della Prima Divisione Femminile Dream Team Roma abbiamo sovente usato degli accostamenti musicali che in qualche modo potessero dare un’idea del risultato e/o della prestazione.

Questa volta però abbandoniamo il regno delle sette note e ci trasferiamo nel mondo della celluloide. E nella circostanza riavvolgiamo il nastro della memoria fino a tornare indietro al 1981, anno in cui il regista statunitense John Huston consegnò alla storia del cinema uno dei film più belli tra quelli in cui lo sport gioca un ruolo fondamentale nella trama. Un film che in Italia è noto con il titolo “Fuga per la vittoria” e che vedeva fianco a fianco attori del calibro di Max Von Sydow, Michael Caine ed un giovane Sylvester Stallone e grandi firme del calcio mondiale. Da Pelè (di cui riteniamo superfluo citare i risultati conseguiti in una impareggiabile carriera) a Bobby Moore (capitano della nazionale inglese campione del mondo nel 1996), da Osvaldo (Ossie) Ardiles (campione del mondo dodici anni dopo con la nazionale argentina) a Paul Van Himst (pluridecorato attaccante della squadra belga dell’Anderlecht) passando per il polacco Kazimierz Deyna (uno dei protagonisti delle più fulgide stagione del calcio polacco) e lo scozzese John Wark uno dei perni di quell’Ipswich Town che fu una delle realtà più significative del calcio di oltre manica fra la fine degli anni ’70 e i primissimi anni ’80, periodi in cui la piccola realtà del Suffolk conquisto una F.A. Cup ed una coppa U.E.F.A. Il 3-0 inflitto allo Sporting Pavona maturato al Pallone Mancini34 nell’ambito della sesta giornata del girone D del massimo campionato provinciale, se non proprio una fuga per la vittoria, rappresenta certamente una crocevia fondamentale verso il raggiungimento dell’obiettivo play-off essendo arrivato contro una realtà che in questo scorcio iniziale di stagione si era contraddistinta per una importante regolarità di risultati vantando quattro successi ed un solo stop arrivato per mano della capolista Quintilia e con un ritardo in classifica di una sola lunghezza rispetto alle giallo-blu. Il risultato premia senza alcun dubbio la squadra che meglio ha saputo interpretare la gara anche se va detto per onestà che forse esso appare essere un pochino troppo severo nei confronti delle ospiti che in occasione dei set iniziale e finale sono rimaste in gara praticamente fin verso la fine dei due tempi cedendo solo in occasione dei punti decisivi. Pur non ripetendo l’ultima eccellente prova casalinga con il Tor Sapienza, Morrocchi e C hanno comunque sfoderato una prestazione di gran lunga superiore rispetto all’ultima deludente uscita contro Roma 6 Villa Gordiani. E lo hanno fatto con una formazione che rispetto alla precedente uscita ha visto il ritorno dopo due gare di assenza di Giada Lamanna nel ruolo di libero a cui Mister Liguori affiancava Straini in regia, capitan Morrocchi e Misercola come bande, Goubrial nella veste di opposto con Paglione e Valentini centrali. Una composizione di squadra che non ha praticamente subito mutamenti nel corso della gara salvo brevi innesti di carattere tattico di Lucarini al posto di Misercola nel primo tempo e dell’esordiente classe 1995 Giorgia Cancro in luogo di Morrocchi nel corso del tempo finale. Come già accennato in precedenza il set di esordio della gara si è snodato sull’asse del più totale equilibrio fino alla fine con vantaggi massimi conseguiti da una parte e dall’altra che non hanno mai superato la soglia delle tre lunghezze. Un equilibrio spezzatosi come per incanto in corrispondenza del 22-22, momento in cui partendo da uno dei tre errori al servizio commesso dalle ospiti nella frazione, la compagine giallo-blu affondava il colpo in corrispondenza del turno di servizio di Alessia Valentini che armava il braccio prima di Paglione e poi di Morrocchi per un risultato finale di 25-22. La seconda frazione è andata via in modo leggermente più liscio per le padrone di casa che sapevano ben capitalizzare l’iniziale break di 4-0 arrivato in corrispondenza del servizio di Misercola, arrivando anche ad un vantaggio massimo di sei lunghezze che le ospiti non riuscivano mai del tutto a ricucire arrivando al massimo sul -2 in corrispondenza del 15-13. Un assalto però prontamente respinto dalle ragazze di Verderocca che infilavano una nuova serie di 4-0 grazie soprattutto grazie a due conclusioni di Goubrial che costituivano l’ideale preludio alla fine della frazione giunta al secondo set point grazie a Misercola. Il terzo tempo invece tornava a ricalcare quell’assoluto equilibrio visto nella frazione inaugurale anche se in questo caso erano sempre le ragazze di casa a farsi preferire pur senza mai prendere il controllo totale della situazione. E in analogia a quanto visto circa cinquanta minuti prima, le atlete di patron Anna Di Ludovico tiravano fuori gli artigli al momento giusto e dal 22-21 inanellavano tutte le tre ultime segnalazioni a referto (le ultime due delle quali grazie a Morrocchi) chiudendo quindi il confronto Un incontro quindi che al di la del 3-0 finale ha vissuto delle frazioni complessivamente molto tirate e decisesi in pratica solamente nei momenti conclusivi. Un dato testimonia quanto appena affermato in maniera pressoché inoppugnabile. Il bilancio complessivo dei punti messi a segno parla di un bilancio di 75-62 per la Dream Team Roma, ovvero un divario di tredici punti. Ebbene otto di questi 13 punti sono frutto del parziale di 13-5 che si ottiene conteggiando gli ultimi sei punti giocati in ciascun tempo. Un elemento che evidenzia e conferma come tutto sommato a scavare la profonda differenza nella gara sia stato il maggiore “killer instinct” della formazione tiburtina. E interprete decisiva dei tre periodi summenzionati è stata senza dubbio Elena Morrocchi capace di apportare in queste fasi ben sei dei tredici punti giallo-blu. Già questo sarebbe sufficiente per assegnare al capitano giallo-blu il titolo di MVP del pomeriggio. Ma in realtà oltre a questo fondamentale contributo il numero 8 di casa ha saputo costruire una prestazione offensiva complessiva ad alta percentuale a cui ha affiancato anche una tenuta difensiva di buon livello macchiata solo (se così si può dire) da un paio di errori nel corso del terzo tempo. In ogni caso però tutto il collettivo si è espresso su livelli piuttosto buoni e tutte le prestazioni individuali sono da giudicarsi quanto meno largamente sufficienti. Il campionato (giunto al termine del primo terzo di gare) ora si concede due settimane di sosta per le festività di fine anno e ricomincerà il proprio cammino nel secondo fine settimana di gennaio. L’avventura della Dream Team Roma ripartirà dal campo della Nuova Montello domenica 9 gennaio alle ore 16.30 presso la palestra della Scuola Dario Pagano di Via Poseidone a Torre Angela. E se ancora non siamo in grado di dire se si ricomincerà da prima o seconda della classe visto che al momento in cui scriviamo non conosciamo il risultato della gara Quintilia-Valmontone, possiamo dire con certezza che l’anno 2011 prenderà il via potendo contare su un vantaggio di sette punti sulla sesta in classifica (ovvero sulla prima delle escluse dai play-off) che appare essere decisamente consistente. Un errore che sicuramente non si dovrà commettere nel nuovo anno è quello di pensare che il campionato sia una questione a due con il Quintilia. Abbiamo già avuto modo di osservare nel corso di queste prime sei giornate come sia lo Sporting Pavona che il Marino siano formazioni che possono ancora inserirsi nel discorso della promozione diretta in Serie D visto anche che le distanze attualmente esistenti in classifica possono essere colmate con relativa facilità. A questo si aggiunga il fatto che nel girone di ritorno bisognerà fare visita ad entrambe le formazioni appena citate per far capire che quanto fatto finora è certamente importante ma va ancora ulteriormente consolidato. Queste infine le parole di un Luca Liguori che come spesso succede da alcune settimane a questa parte cerca di coniugare la soddisfazione per il risultato conseguito con un discorso orientato verso quelle che possono essere le prospettive stagionali. "La squadra ha reagito alla prestazione deludente e sottotono della settimana scorsa, questo è motivo di soddisfazione al di là dell'importantissima vittoria di oggi. Credo ci siano ancora ampi margini di miglioramento soprattutto sotto il profilo della continuità e della tenuta mentale. Chiudiamo questo primo scorcio in buona posizione, nonostante qualche calo che potevamo evitare. Abbiamo una pausa in cui lavorare per farci trovare pronti il nove di gennaio alla seconda lunga parte di questa stagione."
Dream Team Roma-Sporting Pavona 3-0
(25-22, 25-19, 25-21)
Dream Team Roma: 8 (K) Morrocchi 17 p.ti; 5 Goubrial 10 p.ti; 6 Paglione 9 p.ti; 10 Misercola 9 p.ti; 9 Valentini 3 p.ti; 11 Straini 1 p.to; 3 Lucarini; 7 Cancro; 1 (L1) Lamanna 1 p.to; 78 (L2) Carrieri NE; 18 Neri NE; 12 Taccari NE; 14 Caldarelli NE. All. Liguori; Team Manager De Leo.
Durata set: 25’, 24’, 27’. Durata complessiva incontro: 1h16’
 
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