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#15914 B2F > Roma7: colpita e affondata dal Nautilus Stampa
lunedì 13 dicembre 2010

Livia Zanichelli

Pol. Roma7 Volley -  Apd Nautilus Roma 2-3
(22/25; 23/25; 25/22; 25/16; 15/17)

Pol. Roma7 Volley: Leone; Luca; Pietrucci 2; Acciarini 8; Graziano 12; Chiesi; Galeri (K); Mastruzzi 17; Genna; Schettini; Alimonti 5; Penna (L). I All.: Nulli Moroni; II All: Biancucci
Muri: 6; Aces: 10; Errori in battuta: 10
Apd Nautilus Roma: Bigioni 17; Borelli 11; Casini (L2); Cecchini; Ceci; D'Angelo 8; Freddi 10; Lamarte (L1); Nardini; Neves Gomes (K) 1; Pasqua 1; Sabatini; Salustri 6. All.: Grechi
Muri: 3; Aces: 7; Errori in battuta 20
I Arbitro: Strinna; II Arbitro: Gramignano

Un match faticoso ed avvincente conduce l'Apd Nautilus Roma alla vittoria contro la Pol. Roma7 Volley. La squadra ospite non si lascia scoraggiare dall'inaspettato pareggio delle avversarie e al tie break conquista la vittoria che aspettava dal terzo set.
Una serie di errori in battuta apre questo match: entrambe le contendenti iniziano questo scontro in sordina, in una condizione di spaesamento da cui, almeno per il momento, solo la squadra ospite riesce  tirarsi fuori. Dopo l'incipit barcollante infatti il Nautilus riemerge dalle acque del caos e sfodera la travolgente aggressività che la porta in vantaggio di sei punti: 2-8. Dall'altro lato Roma7 appare sottotono: troppi errori in ricezione, troppa paura, poca fiducia nelle proprie potenzialità. Le ragazze di Nulli Moroni prendono palla raramente e puntualmente se la lasciano sfuggire, senza avere nemmeno il tempo di godersi il punto conquistato. A metà set Roma7 continua ad arrancare; tenta un recupero, ma a fatica e troppo timidamente perché le avversarie si lascino spaventare: il Nautilus non perde mai l'occasione di costruire un azione punto e sa sempre dove lanciare i propri siluri per bucare la difesa avversaria: 12-19. Tuttavia l'assenza di entusiasmo, la confusione e l'apparente spaesamento di Roma7, fanno involontariamente ombra su un nuovo tentativo di recupero: incredibilmente e in un insospettabile silenzio le padrone di casa si portano ad un passo dalla parità: 20-21. Guardandosi le spalle Nautilus si vede incredula le avversarie alle calcagna, ma di farsi raggiungere non ha nessuna intenzione: un ultimo energico scatto e le giallo-azzurre tagliano il traguardo aggiudicandosi il set per 22-25.
Il secondo parziale è una copia quasi perfetta del primo: apparentemente equilibrato nelle primissime fasi si trasforma di nuovo in una battaglia ad armi impari, in cui il Nautilus non fa altro che affermare di continuo il proprio strapotere. Questo almeno fino a metà set. Finalmente sul 4-12 le padrone di casa dissotterrano l'orgoglio sepolto e iniziano un'altra corsa al recupero, raggiungendo per la prima volta la parità: 16-16. Poi il vantaggio: 21-17. Ora sì che Roma7 crede in se stessa; ora sì che è riuscita a spaventare le avversarie. Ma un valido rivale sa sfruttare ogni situazione ed ogni emozione a proprio favore; anche un'emozione negativa; anche la paura. È proprio la paura di perdere che dà al Nautilus l'adrenalina necessaria per scattare, riconquistare il vantaggio e tagliare il traguardo del set point per la seconda volta: 23-25.
Ci voleva uno 0-2 per cambiare i toni di questo scontro; per ricordare a Roma7 che sta giocando una partita e questa partita è possibile vincerla: le padrone di casa si svegliano nel terzo set da quel rovinoso torpore che le ha affossate finora e finalmente giocano una battaglia degna delle loro capacità. Lunghi scambi, difesa pronta, attacco incessante da entrambe le parti sono i protagonisti di questo parziale, che si svolge in una situazione di continua parità. Forse Nautilus ha una marcia in più sia dal punto di vista caratteriale, sia dal punto di vista atletico, sia per il vantaggio schiacciante; ma stavolta Roma7 ha deciso di farsi valere sul serio: le padrone di casa scattano e si portano sul 16-13. Nautilus incalza alla ricerca del vantaggio ma si concede troppi errori, mandando avanti le avversarie sul 24-19. Sarebbe davvero uno smacco lasciarsi sfuggire lo 0-3, ma Roma7 proprio non ci sta a farsi umiliare: la tenacia delle bianco-rosse dà uno schiaffo morale all'equipaggio del Nautilus strappandogli la vittoria finale con un trionfante 25-22.
La partita è di nuovo aperta, finalmente si assiste ad una battaglia ad armi pari: Roma7 si è definitivamente destata dal sonno atletico che la confondeva fin dall'inizio, mentre il Nautilus cerca di non farsi affondare dalla stanchezza. Purtroppo l'amarezza per la mancata vittoria precipita le giallo-azzurre nella confusione e dà a Roma7 il vantaggio per 10-6. La squadra di casa ha cambiato volto: sa benissimo che può vincere non solo questo set, ma tutta la partita; prende in mano le redini del gioco e conduce per 19-13. I ruoli sono invertiti rispetto al primo set: ora è il Nautilus che non riesce a ricevere, a difendersi, a costruire azioni punto: nonostante le giallo-azzurre tentino di combattere con la solita tempra si fermano a 16 punti, stanche e amareggiate, e lasciano correre le avversarie indisturbate fino al traguardo del 2-2.
La resa dei conti è come ce la si aspetta: una lotta all'ultimo sangue. Nessuno si risparmia, nessuno fa andare avanti l'avversario: le contendenti gareggiano, rincorrendosi punto dopo punto; chi conquista il passo del vantaggio subito si becca la spallata dell'avversario e torna in parità. 8 pari; 13 pari; 15 pari. Il tie break va ad oltranza. Chi merita la vittoria? Chi ha i nervi più saldi? Chi ha abbastanza carattere da non mollare; da conquistare quel punto in più che vale tutta la partita? Ancora convinto, ancora arrabbiato e carico, immemore degli smacchi subiti nel terzo e quarto set il Nautilus raccoglie le forze, raduna un equipaggio agguerrito....colpisce e affonda Roma7 con il 15-17 della vittoria.

 
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