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#13492 CM > Il Casal de Pazzi sogna la B2 Stampa
venerdì 28 maggio 2010

Noemi Pierini

Cimas Casal De Pazzi – Volley Veroli 2000 3-1
(25-19; 27-25; 23-25; 25-17)

CIMAS CDP: Aguzzi 3, Antonacci 11, Cancelosi 6, Carloni, Celotto (L), Margutta 9, Motta 4, Priori 15, Romano 1, Sardella 5, Vitiello, Zongo (K) 9. All.: Ponzo C.
Battute sbagliate: 11   Ace: 6   Muri: 10
VOLLEY VEROLI: Casalese 17, Cianchetti 2, Corsetti 4, De Santis 3, Di Folco 3, Gatto 9, Mastroianni 4, Papetti, Pizzutelli (K) 1, Razzano 3, Schiavi (L). All.: Nardella D.
Battute sbagliate: 14  Ace: 0   Muri: 2
Durata set: 20’, 27’, 25’; 22’
Top scorer dell’incontro: Casalese con 17 punti (VV)



Il Casal De Pazzi vince 3 a 1 contro il Volley Veroli e si proietta nell’andata della finale di questi play off che potrebbero valere la serie B2.
La partenza sprint dei padroni di casa sorprende tutti, compreso mister Nardella che sul 7-3 si vede costretto ad utilizzare il suo primo time out discrezionale per richiamare l’attenzione dei suoi ragazzi. Veroli, però, non si da per vinto e comincia ad entrare in partita, recuperando mano a mano lo svantaggio e portandosi sul 9-8. I padroni di casa costruiscono un gioco più elaborato mentre gli ospiti sono più scontati e così permettono agli avversari di ritornare nuovamente sopra 18-13. Nardella non può far altro che chiamare un tempo, soprattutto per spronare i propri ragazzi, che, invece, sembrano aver perso la fiducia e la grinta di inizio set. Priori e Zongo, però, sono delle vere e proprie spine nel fianco di Veroli e, prendendo per mano la squadra, la conducono alla vittoria del parziale 25-19.
La partenza rabbiosa della compagine ospite sta tutta nel 1-4 che Veroli impone agli avversari. La Cimas sembra spiazzata dall’avvio degli avversari e, nonostante gli ottimi attacchi e ai muri di Zongo, si ritrova sotto 5-9 quando Ponzo interrompe il gioco con un tempo discrezionale. Al rientro in campo il sestetto di casa sembra rigenerato e, dopo tre muri consecutivi, uno di Zongo e due di Cancelosi, trovano per la prima volta nel set la parità (10-10). Priori, dopo il time out chiamato da Nardella, mette a terra due ace consecutivi e assicura il doppio vantaggio alla propria squadra. Veroli, però, non vuole lasciare nulla di intentato e quindi ricomincia a macinare gioco, recuperando i due punti e portandosi poi avanti 18-19. Ponzo correi ai ripari e chiama prima un time out e poi sostituisce Cancelosi con Antonacci. Le sue mosse si rivelano giuste e il tabellone luminoso segna nuovamente una situazione di parità 20-20. E’ una lotta all’ultimo respiro, con le due squadre che procedono punto a punto. Cancelosi rientra in campo ma sono i vantaggi a decidere il parziale. Veroli sbaglia ben due set point e così, prima Zongo con un attacco da seconda linea e poi un errore di Razzano, permettono alla Cimas di portarsi a casa ance il secondo set 27-25.
Al rientro in campo sono ancora gli ospiti a partire meglio e ad imporre un netto 3-9 agli avversari, nonostante entrambi i sestetti abbiano subito modifiche in 3/6 degli elementi. Il gioco risente non poco delle sostituzioni operate dai due mister e il match si fa meno brillante. La Cimas sembra non essere più concentrata nel modo giusto come nei primi due parziali e così Veroli ne approfitta e si porta sul 16-21. Nonostante i sette punti di svantaggio, però, i padroni di casa non demordono e recuperano velocemente lo svantaggio fino al 21-22. Questa volta, però, sono gli ospiti a spuntarla ed è Gatto a chiudere il punto del definitivo 23-25.
Il gioco non prende quota neanche nel quarto set, dove l’unico brivido è rappresentato dall’infortunio di Cianchetti, che cade male da un attacco ed è costretto ad uscire dal campo per una  probabile distorsione alla caviglia sinistra. Il risultato, invece, è molto equilibrato ma con diversi errori da entrambe le parti, soprattutto al servizio. La Cimas, però, sembra più determinata a chiudere la partita e così riesce a prendere un buon vantaggio, anche grazie agli ottimi muri di Sardella, i cui punti sono salutati con grandi ovazioni dall’intera panchina (18-13). Il set termina 25-17 senza nessun’altra emozione e l’intera società di casa può festeggiare la conquista della finale.
 
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